Intervista Presidente CONI Umbria

E’ partito il ciclo delle interviste a cariche istituzionali e sportive. Il primo tra tanti che ha risposto positivamente, parlandoci del progetto del decennale, è stato il Presidente CONI Umbria, Gen. Ignozza Domenico che ringraziamo pubblicamente per le belle parole rivolte.

D. Come giudica che un’associazione sportiva territoriale come i Pescatori del Topino in occasione del loro decennale si sia fatta promotrice di iniziative sportive nelle scuole di Foligno cercando di far veicolare il messaggio che lo sport unisce tutti?
R. Plauso all’iniziativa. I Pescatori del Topino mettono in atto quanto ogni associazione sportiva e ogni singolo sportivo dovrebbe fare: impegnarsi affinché i giovani possano conoscere e capire i grandi valori dello sport

D. Lei pensa che i bambini attraverso queste attività sportive siano in grado di superare l’ostacolo delle differenze sociali, di razza e di condizione fisica?
R. Solo lo sport riesce ad abbattere ogni tipo di barriere. Educhiamo i nostri figli con i valori dello Sport e avremo una società esente da barriere

D. Negli ultimi anni il settore sportivo della pesca, spesso considerato un hobby per la fascia della terza età, ha visto in incremento soprattutto tra i più giovani sia come attività amatoriale che agonistica. Finalmente si è riscoperto il valore della natura, l’essere a contatto con il paesaggio naturalistico che ci circonda. Lei crede che con questo progetto si sia data una spinta in più nell’avvicinamento ai temi come il rispetto per la natura (peculiarità di questo sport), nel far vivere giornate all’aria aperta ai bambini distogliendo per qualche attimo la vita social e digitalizzata degli ultimi periodi in favore di quanto possa essere piacevole vivere l’essenza della natura e delle sue bellezze in compagnia dei familiari o amici?
R. Sicuramente si. Una nuova cultura sportiva passa necessariamente da progetti come quelli portati avanti dai Pescatori del Topino. Bisogna riappropriarsi di antichi valori e tra questi il contatto ed il rispetto della natura devono riacquistare un posto di primo piano

D. I bambini delle scuole del Comune di Foligno hanno risposto positivamente all’iniziativa del concorso di disegno intitolato “Topino, un fiume, una società”. Lei crede che le istituzioni scolastiche su esempio del nostro progetto debbano incentivare questo tipo di collaborazioni volte a promuovere la conoscenza del proprio territorio e dare spazio alla loro creatività?
R. Sicuramente si, lo dico con molta convinzione. Anche il Coni umbria è impegnato in un analogo progetto che interessa i giovani che vivono nelle vicinanze del fiume Nera

D. Tra le tante associazioni che fanno beneficenza, i Pescatori del Topino sono una realtà sportiva senza scopo di lucro che nel suo statuto ha inserito come punto fondamentale il raggiungimento dell’integrazione sociale e la solidarietà. Solidarietà che si esplica con eventi che danno realmente e concretamente una mano ai meno fortunati come per esempio il devolvere il pescato alla onlus del Banco Alimentare a termine di ogni manifestazione sportiva nonché il donare il ricavato della cena finale del progetto, in cui si premieranno anche i vincitori dei vari concorsi da noi indetti, che sarà destinato all’acquisto di una carrozzina per disabili. Come giudica questa simbiosi tra associazione sportiva e responsabilità sociale? Ritiene giusto che lo sport veicoli questo genere di messaggi alle nuove generazioni?
R. Sport e solidarietà sono un binomio indiscindibile. Non si può riconoscersi negli ideali Olimpici senza essere molto attenti alle tematiche della solidarietà.

D. Auspichiamo che progetti come questi trovino il sostegno degli enti politici/territoriali perché sono un momento di aggregazione sociale, di partecipazione attiva e di divertimento che può generare valore.
R. I nostri governanti ed i nostri amministratori conoscono molto bene quanto lo sport sia importante per i nostri giovani non solo per l attività agonistica ma soprattutto per il ruolo che lo Sport svolge nel sociale e come prevenzione sanitaria. La loro vicinanza, che auspico sempre maggiore, non ci viene negata anche se il sostegno, a volte, tarda ad arrivare.