“Trote nel Topino” di Roberto Barbaresi

di Roberto Barbaresi pubblicato il 02/05/11

Il borgo di Valtopina sorge nell’omonima valle solcata dal Fiume Topino. Ci troviamo nella parte orientale dell’Umbria, Regione che vanta l’appellativo di “cuore verde d’Italia”, e la valtopina ne è una rappresentazione fedele. Il tratto oggetto dell’itinerario si estende per alcune centinaia di metri a monte e a valle del Centro Sportivo, dove il fiume scorre con pendenza moderata, offrendo un comodo percorso per praticare la pesca alla trota Fario. Siamo ancora in acque classificate di categoria “A” (Acque a Salmonidi) ma la popolazione ittica è mista, comprendente anche Ciprinidi come barbi, cavedani e vaironi. Le trote sono comunque ben presenti, sia stanziali che immesse per l’apertura della stagione di pesca, e non sono rari gli esemplari di taglia accresciuti grazie alle disponibilità trofiche e alle acque temperate di questi tratti mediani dei fiumi appenninici.

CANNA BOLOGNESE O TELEREGOLABILE

Nelle buche e nelle piane dove l’acqua rallenta, molti pescatori si cimentano con canna bolognese munita di lenza leggera realizzata con galleggiante di pochi grammi e monofili sottili, con la quale non è raro allamare, oltre alle trote, i cavedani e i barbi che vi stazionano. Per esca si possono utilizzare vermi di piccole e medie dimensioni oppure camole del miele innescate singole. Un’eccellente esca alternativa per questa modalità di pesca è la Larva di Tipula Maxima (Gatoss) che va innescata appena puntata su amo del numero 10-12 a curva tonda legato ad un finale di 0,12 millimetri di diametro lungo 50-70 centimetri. In altri spot conviene pescare al tocco con canne teleregolabili di 8 metri di lunghezza: per una pesca di ricerca nei tratti più irregolari si può approntare una lenza a corona di 80 centimetri di lunghezza costituita da 20 pallini di 3,5 millimetri di diametro, per operare in passata radente il fondo nei raschi e nelle correntine vanno utilizzate spiraline di 5-6 grammi di peso. Possono essere utilizzate le esche “standard per il tocco in torrente come vermi di terra del tipo “veronese” e camole del miele innescate in coppia su ami del numero 6.

SPINNING LEGGERO

Il medio corso del Topino si presta molto bene allo spinning, che diventa più agevole e redditizio con l’arrivo della bella stagione e con livelli idrici nella norma consentendo un’azione di pesca quasi sempre “gambe in acqua”. Può essere utilizzata una canna di 7 piedi della classe light e un mulinello imbobinato con monofilo di 0,18 millimetri di diametro per lanciare cucchiaini rotanti di 6-8 grammi di peso oppure minnows di 5-7 centimetri di lunghezza. Per affrontare un lungo tratto conviene discendere il fiume poche centinaia di metri a valle del Centro Sportivo fino al viadotto della superstrada, qui una briglia rallenta il corso del fiume formando una invitante piana da dove iniziare. Si pesca a risalire con lanci in diagonale sotto la vegetazione protesa sull’acqua, nel susseguirsi dei meandri si incontrano alcune buche che vanno sondate con cura posizionandosi nella corrente di uscita, operando recuperi lenti e intervallati da pause, quindi aggirate per effettuare ulteriori tentativi nella corrente di ingresso impegnandosi dalle sponde vegetate.

LA NORMATIVA

Questo tratto del fiume Topino è classificato di categoria “A” (Salmonidi) ed occorre essere in possesso del Tesserino Segnacatture della Regione Umbria. Può essere ritirato all’Ufficio Pesca provinciale di Perugia oppure presso le Associazioni di pescatori e i negozi di articoli sportivi, esibendo la Licenza, il Codice Fiscale e la ricevuta di pagamento di Euro 5,16 effettuato su CCP n° 69139442 intestato a Provincia di Perugia Servizio Tesoreria con causale Tesserino Regionale Pesca anno 2011. La quota catture giornaliera è stabilita in 5 capi non inferiori a 22 centimetri di lunghezza. Vietato il bigattino e qualsiasi forma di pasturazione. La stagione di pesca è iniziata l’ultima domenica di febbraio e terminerà la prima domenica di ottobre. In località Pontecentesimo, pochi chilometri più a valle del tratto descritto, un tratto di fiume viene utilizzato come Campo di Gara temporaneo.

IL FIUME TOPINO

Lungo circa 77 chilometri, è il principale tributario del Fiume Chiascio. Origina alle pendici del Monte Pennino (1570 metri) in territorio del Comune di Nocera Umbra. Sono suoi affluenti i fiumi Clitunno, Maroggia, Menotre, Teverone e Timia, i torrenti Alveolo, Attone, Caldognola, Chiona, Ose, Tattarena, i fossi dell’Anna e di Bagni. Nel suo percorso il Topino attraversa i comuni di Valtopina, Foligno, Bevagna, Cannnara e Bettona. A Foligno l’alveo è arginato e regimentato da numerorse briglie realizzate già nel XIX secolo per proteggere la città dalle inondazioni. Confluisce nel Chiascio, a sua volta affluente del Tevere, in località Passaggio di Bettona.

 

VALTOPINA

Il Comune conta poco meno di 1500 abitanti divisi tra l’agglomerato principale (altitudine 360 metri s.l.m.) e le numerose frazioni immerse nel verde delle montagne circostanti. E’ sede dell’Associazione Città del Tartufo e una delle basi di partenza per escursioni nel Parco del Monte Subasio. Valtopina è nota per l’arte del ricamo e del tessile artigianale, con tanto di museo e una scuola organizzata dalla Pro Loco, a Settembre si tiene una mostra alla quale è abbinato il concorso “Ricamare l’Umbria”. Nel mese di Maggio si festeggia il patrono, San Bernardino. Nella zona non mancano le attività di ristorazione e le strutture ricettive, agriturismi, country house, bed and breakfast, elencate nella sezione turismo del sito web www.comune.valtopina.pg.it

 

COME ARRIVARE

La valtopina è percorsa dalla Strada Statale 3 Flaminia, che collega le principali città dell’Umbria orientale: Foligno, Nocera Umbra, Gualdo Tadino. Il capoluogo Perugia e la superstrada E45 distano soltanto poche decine di chilometri. Dal versante adriatico possono essere valicati i passi marchigiani di Colfiorito o Cornello. La Via Flaminia oggi è sostituita da una strada a scorrimento veloce con alti viadotti sopra il fiume. Allo svincolo per Valtopina ci si immette nella vecchia statale che attraversa l’abitato e si può comodamente parcheggiare nei pressi del Centro Sportivo, proprio a fianco del fiume.

Fonte: www.pescareonline.it